RIVISTA INTERNAZIONALE di EDAFORUM
ANNO 2/ N.10 - 28 febbraio 2008 - Le competenze e l'EdA
 

INDICE

 

 

 

 

BUONE PRATICHE

Ponti possibili: un percorso di integrazione tra non formale e istruzione

di Marco Da Vela

Questo contributo presenta il percorso avviato dai Corsi Serali dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze e dall’Istituto Statale di Istruzione Superiore  Russell-Newton di Scandicci per la costruzione di un dispositivo formalizzato che costruisca, in una logica dell’integrazione e di piena valorizzazione delle competenze degli individui, momenti di passaggio di soggetti adulti in formazione tra i due sottosistemi del non formale e dell’istruzione.
Sono convinto che parte del valore dell’operazione avviata sia costituito anche dal raccontarla mentre è in corso, al fine di offrire agli addetti ai lavori una serie di spunti di riflessione ed al fine di raccogliere critiche, suggestioni, indicazioni che possano aiutare i soggetti coinvolti a sviluppare meglio questo lavoro.
Gli attori
I Corsi Serali Comunali hanno rappresentato, dal 1975 ad oggi, l’offerta di una seconda opportunità per tutti coloro che, per i motivi più diversi, ma spesso legati ad una loro debolezza sociale, non erano riusciti a conseguire un diploma di scuola media secondaria di secondo grado.
Nati e sviluppatisi in anni in cui parlare di istruzione in età adulta e di lifelong learning  non faceva parte né del comune sentire né della cultura del sistema scolastico e degli enti pubblici,  i Corsi Serali Comunali sono stati, per molti anni uno dei pochi interventi  strutturati  e stabili di educazione degli adulti.
Questa attività, dal momento in cui  fu messa pienamente a regime , ha visto la crescita e lo sviluppo di una  professionalità  docente dedicata in modo esclusivo alle problematiche degli adulti in formazione e specializzata nella costruzione e nella gestione di percorsi che, pur mantenendosi in un ambito non formale vengono utilizzati per rientrare in percorsi di istruzione. La prossimità con i decisori politici ha reso la struttura molto aperta alle innovazioni organizzative, rapida ad adeguarsi ai mutamenti dei bisogni del pubblico adulto e pronta a sperimentare, anche grazie alla partecipazione a bandi del FSE, metodi didattici innovativi e costruzione di reti.
I Corsi Serali hanno quindi svolto un’attività che ha risposto ad un bisogno fortemente presente sul territorio, cioè quello riconsentire a soggetti adulti di rientrare in formazione con forme e modalità più  specifiche, flessibili e brevi di quelle  del sistema scuola e, nello stesso tempo di utilizzare  i propri risultati di apprendimento  per reinserirsi, tramite esami da candidati esterni, in percorsi formali di istruzione.
Il Comune di Firenze ha, in estrema sintesi, svolto un compito di facilitazione al rientro nel sistema istruzione ed al recupero di titoli di studio per soggetti adulti, la cui importanza è testimoniata dal grande numero di iscritti e dalle  loro alte possibilità di successo nella scuola.
Come dicevo,nell’esplicazione della loro mission i Corsi Serali Comunali hanno utilizzato la progettazione europea per stringere rapporti di partenariato con scuole di stato ed un rapporto di collaborazione particolarmente efficiente si è rivelato, nel tempo, quello con l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Russell Newton di Scandicci. Questo istituto, che ha tra i suoi indirizzi, un corso  serale per Geometri ed uno per Ragionieri,  esplica un’azione particolarmente qualificata nel campo dell’educazione degli adulti, con il percorso di monoennio in collaborazione con il CTP e con i percorsi di scuola secondaria di secondo grado per detenuti, ma, soprattutto riesce a tradurre l’autonomia scolastica in  una grande disposizione all’innovazione ed alla sperimentazione legate ai bisogni del territorio.
In conclusione i caposaldi condivisi che hanno portato i due “attori” alla formulazione di questo progetto sono:

  • la necessità di implementare il numero di adulti che raggiungono il titolo di scuola secondaria superiore di secondo grado attraverso approcci specifici e percorsi personalizzati;
  • il diritto dell’individuo alla “capitalizzazione” di esperienze di apprendimento realizzate nel corso della propria vita e negli ambiti più diversi ;
  • la pari dignità degli apprendimenti indipendentemente dal contesto in cui vengono acquisiti;
  • la costruzione di integrazione tra i sottosistemi del non formale e dell’istruzione attraverso strumenti e procedure formalizzate  che rendano l’integrazione stessa indipendente dalle volontà dei diversi soggetti.

Il contesto
Il quadro di riferimento concettuale entro il quale questo progetto cerca di collocarsi è quello del nuovo Sistema delle Competenze (SRC) messo a punto dalla Regione Toscana .
Il SRC si propone come scopo quello di facilitare e rendere più fluidi i rapporti tra individuo, enti ed agenzie di formazione professionale, sistema dell’ istruzione, sistema delle imprese attraverso la creazione di dispositivi in grado di far emergere e di riconoscere le competenze comunque acquisite, di metterle in trasparenza, di renderle trasportabili tra i diversi sistemi (istruzione, formazione,lavoro) e traducibili nei diversi linguaggi istituzionali.
Per quanto  impostato principalmente sulla formazione  professionale il SRC rappresenta, anche per altri contesti, un passaggio molto importante almeno per  due motivi, che vale la pena di sottolineare: da un lato sancisce con forza, un principio di pari dignità tra tutte le esperienze di apprendimento comunque realizzate, dall’altro fornisce indicazioni metodologiche e procedurali chiare.
La Regione Toscana, pur tenendo conto dell’enorme dibattito e delle moltissime definizioni esistenti in letteratura, ha scelto, sulla base di un criterio di chiarezza e di funzionalità operativa, una definizione di competenza intesa come insieme integrato di capacità e conoscenze funzionali all’esecuzione dei compiti previsti da una determinata area di attività , dove le capacita designano le diverse attività tecnico-operative e trasversali che un soggetto deve essere in grado di presidiare, integrandole tra di loro e combinandole in forme originali in funzione dei problemi da risolvere e le conoscenze il saper richiamare, riorganizzare ed utilizzare coerentemente i saperi dichiarativi.
Il progetto
Questo quadro  di riferimento offre la possibilità di intervenire per  costruire un sistema  integrato territoriale che si basi sulla comunicazione organica  e la libera circolazione dei cittadini tra i due sottosistemi del non formale e dell’istruzione, articolando l’offerta  ed ampliando così le possibilità di rientro in formazione e di efficacia dei percorsi.
Il problema affinché questo venga realizzato in modo stabile ed “indipendente” dalle volontà dei singoli soggetti è ancorarsi  ad un contesto oggettivo, vale  a dire ad un sistema condiviso di certificazione delle competenze acquisite nel non formale e ad un loro accoglimento come credito in campo formale.
E’ da questo punto di vista che si è deciso di assumere, nella misura in cui sono compatibili con i sottosistemi del non formale e dell’istruzione, alcuni dei  concetti operativi posti alla base del SRC.
L’idea progettuale è di offrire, con i Corsi Serali Comunali,  una serie di percorsi non formali che ciascun cittadino può frequentare sia per rispondere a propri bisogni formativi individuali che per costruirsi un progetto di formazione (una sorte di piano di studi  personale) flessibile nei tempi e nei modi e  finalizzato  al rientro in un percorso formale.
Ciò implica una scomposizione dei programmi disciplinari in Unità Formative formulate  per obbiettivi e  per competenze al termine di ciascuna delle quali, una volta superate le verifiche dichiarate nella progettazione e sottoscritte come parte integrante del patto formativo tra erogatore ed utente, sia possibile  formulare una dichiarazione degli apprendimenti.
Questo attestato deve essere formulato in modo da  essere leggibile da parte del sistema scolastico e consentire l’inserimento dell’iscritto, senza esami di idoneità nel percorso formale
corrispondente al suo progetto di formazione, consentendogli  così di personalizzare il percorso che lo porta al conseguimento del diploma.
In altre parole si assumono qui, in parte fondendole, due procedure previste dal SRC, vale a dire quella della dichiarazione degli apprendimenti (come attestazione di seconda parte) e quella di validazione da parte  di un soggetto terzo, in questo caso l’istituzione scolastica.
Le fasi del progetto
In fase progettuale sono stati  individuati, come prerequisiti per la riuscita di questa sperimentazione, la creazione di un clima di fiducia reciproca tra organismo del non formale e scuola, concretizzato da un lavoro “tecnico”  teso ad individuare linguaggi e procedure condivise.
Per questo l’atto di avvio del progetto è stato quello di sottoscrivere   un protocollo di intesa tra l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Firenze, titolare dei Corsi Serali Comunali, e l’Istituto  Statale di Istruzione Superiore Russell-Newton .
Il protocollo, nel  recepire come impegno “politico” tutti gli elementi progettuali finora richiamati, stabilisce che i destinatari di questa sperimentazione siano  un gruppo 9/10 adulti iscritti ai Corsi Serali Comunali, che, nel corso di questo anno formativo, sta frequentando  corsi di aree disciplinari corrispondenti ai contenuti programmatici di una classe 3^ e 4^ di Istituto Tecnico per Geometri.
Un Comitato Tecnico Scientifico , istituito dal protocollo come organismo di governo dell’intero processo, ha condiviso, preliminarmente,  la scelta di assumere, come definizione di competenza quella del SRC, in quanto operativamente funzionale.
C’è piena coscienza di quanto questa decisione non sia priva di difficoltà. La principale è costituita dal  non disporre come check list di riferimento, di niente di analogo al repertorio delle figure professionali messo a punto dalla Regione Toscana e dalla forzatura di ricondurre le performance attese, descritte nel repertorio dalle ADA, ad aree disciplinari in cui i saperi dichiarativi tendono a prevalere.
E’ evidente infatti che, se la definizione di competenza della Regione Toscana è applicabile con relativa facilità alla macroarea delle materie tecnico professionali (estimo, costruzioni,topografia ecc.) riguardo alle quali vengono orientate, come conoscenze in gran parte sussunte da queste, anche discipline come la matematica, la fisica, la chimica dei materiali e, in parte, il diritto, il percorso ha un grado di difficoltà maggiore per l’area linguistica ed è decisamente più accidentato per l’area storica e storico letteraria.
Il Comitato, i cui lavori sono in corso parallelamente allo svolgersi dell’attività con gli utenti, sta lavorando su più fronti che qui riassumiamo schematicamente e cioè:

  • la declinazione dei programmi per competenze, con lo sforzo di vedere gli argomenti o i gruppi di argomenti non come unità autoconsistenti ma come tramiti per il raggiungimento degli obiettivi ;
  • la traduzione dei programmi in progettazione di Unità Formative di cui vengono scandite durata, contenuti funzionali  e prove di verifica in itinere e finali;
  • la fissazione degli standard minimi da raggiungere ed i criteri di valutazione degli apprendimenti;
  • le procedure per descrivere e valutare i risultati di apprendimento in modo chiaro, realistico,  leggibile e traferibile.

Questo lavoro, che prevede anche la progettazione ed il monitoraggio comune delle prove di verifica in itinere destinate al gruppo di studenti destinatari, verrà testato, a conclusione dell’anno scolastico, verificando sul campo la coerenza delle ipotesi formulate  e monitorando, l’anno successivo, quanto il gruppo dei destinatari sarà in grado di proseguire con successo il proprio percorso nella classe terminale del corso serale per geometri del Russell Newton.
Il percorso fissato dal protocollo di intesa prevede come atto conclusivo che, previa verifica dei risultati, le procedure e le modalità di passaggio degli utenti dei corsi serali alle classi della scuola corrispondenti alle loro competenze vengano fissate e formalizzate in una vera e propria convenzione tra Comune di Firenze e I.S.I.S. Russell Newton.
Questo è il passaggio istituzionale che, sanzionando l’intero dispositivo, può  rendere stabile il ponte così costruito tra non formale ed istruzione anche prevedendone la trasferibilità , prioritariamente all’intera rete dei corsi serali statali presenti sul territorio ma anche, in futuro, agli organismi della formazione professionale.

In conclusione questo  progetto, di cui credo non sfugga la portata di sfida e di innovazione, tende a configurarsi come un’azione che ha al centro una scommessa fondamentale, quella cioè di ridisegnare almeno una parte, importante, del sistema di lifelong learning territoriale, inaugurando una comunicazione efficace tra sottosistemi dell’istruzione  e del non formale e perseguendo l’obiettivo di attuare, attraverso processi di riconoscimento delle competenze  in qualsiasi contesto acquisite, una vera e propria “libera circolazione” degli individui tra  i due  sottosistemi , ottimizzando  e valorizzando le risorse esistenti ed incrementando il numero degli adulti che conseguono il diploma di scuola media  secondaria di secondo grado attraverso percorsi flessibili e personalizzati.

                                                                                                  Marco da Vela
                                                                                        Ufficio Educazione degli Adulti
                                                                                        del Comune di Firenze

 

Nel 1980 fu stabilito un organico del Corsi Serali Comunali e, in seguito a concorso pubblico, furono assunti insegnanti , in base a requisiti analoghi a quelli della scuola statale con rapporto di lavoro esclusivo.

I Corsi Serali, pur gestiti in analogia alle scuole di stato, non sono  una scuola e quindi non rilasciano titoli di studio: offrono corsi modulari di preparazione per sostenere esami di idoneità e di maturità presso le scuole di stato.

La media degli iscritti ai Corsi Serali Comunali dal 1975 ad oggi è stata di oltre 500 persone all’anno. La percentuale dei promossi, tra coloro che hanno deciso di sostenere esami di idoneità o di maturità attorno all’80%.

Così come prefigurato dalla Legge Regionale 32/2002 e disegnato dalla  delibera G.R. 347/2004

Vedi su questo A.ARAMINI,Il sistema regionale di riconoscimento e certificazione delle competenze,nel disegno complessivo del sistema integrato di lifelong learning, inProfessionalità, n.94,2006, pp.VII-X

Nel Repertorio Regionale delle Figure Professionali, la cui elaborazione ha proceduto di pari passo con quella del SRC l’Area di Attività(ADA) è il descrittore che permette di organizzare i compiti della figura professionale in base alla performance richiesta ed indica l’insieme integrato delle attività specifiche ed omogenee orientate ad un processo.

Ciò è  possibile sulla base all’OM 87 del 3/12/2004.

Delibera della Giunta Comunale del Comune di Firenze, n. 00424 del 24/07/07. Il protocollo è stato sottoscritto il giorno 3 ottobre 2007.

Composto da il Dirigente Scolastico dell’ISISTS Russell Newton ( o suo delegato), dal Dirigente del Servizio  scuola orientamento, formazione professionale educazione permanente ( o suo delegato) della Direzione Istruzione; dal Coordinatore dei Corsi Serali Comunali, dal Coordinatore dei Corsi Serali dell’ISISTS Russell Newton,  da due insegnanti  dei Corsi Serali Comunali e due insegnanti del Russell Newton.

In questo campo è tuttavia di aiuto il framework europeo di lingua2, che è stato assunto come riferimento

 

 

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