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Negli ultimi anni, in corrispondenza al delinearsi di un mondo del lavoro radicalmente modificato rispetto al recente passato, la nozione di competenza ha assunto un ruolo centrale nell'educazione scolastica, nella formazione professionale e nella gestione delle risorse umane. Si è oggi sempre più alla ricerca di professionisti in grado di intervenire in contesti complessi, che sappiano far fronte a problemi non ben definiti, a volte contraddittori e spesso completamente nuovi. Il concetto di competenza, quindi, appare strettamente connesso alla capacità di padroneggiare situazioni complesse. Per definizione, la competenza trascende il livello delle conoscenze e delle abilità e mostra come queste possano essere applicate in modo adeguato ai contesti reali. Il termine è diventato sempre più importante ed attrattivo poiché viene immediatamente associato a capacità, qualifiche ed esperienze professionali non semplicemente applicative ma sempre più gestite in forma originale e inedita.
La competenza è inoltre immediatamente connessa al lifelong learning. Nel contesto internazionale la formazione continua è considerata indispensabile per il successo e la competitività delle aziende oltre che per la salvaguardia e lo sviluppo di professionalità spendibili nel mercato del lavoro (Loiodice 2004). In questa prospettiva all'apprendimento e all'aggiornamento di conoscenze ed abilità va affiancata la capacità di riconoscere, sfruttare e saper trasferire in diversi ambiti le competenze acquisite.
Nonostante la diffusione ed il successo del concetto di competenza, questo è tuttora utilizzato in maniera molto diversa a seconda dei contesti, degli studi e degli approcci teorici cui si fa riferimento. In questo contributo faremo riferimento ad alcuni approcci interpretativi di livello internazionale che a nostro avviso possono fornire interessanti spunti di ricerca e di applicazione.