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L’Assistiamo oggi al rilancio dell’educazione interculturale nel nostro Paese, a seguito della diffusione del documento ‘La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri’ prodotto dall’apposito ‘Osservatorio nazionale’ nell’ottobre 2007. Il documento ha portato a maturazione il processo di fondazione dell’educazione interculturale avviato dalla nostra Amministrazione scolastica nell’ottobre 1989 e assecondato in tutto il suo percorso dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione e dalla riflessione degli studiosi.
Secondo gli orientamenti ormai consolidati, l’educazione interculturale non si esaurisce nella promozione della piena integrazione degli alunni immigrati, ma si espande, in assenza di alunni stranieri, nella promozione del dialogo e del confronto tra le culture, anche a distanza, per inserirsi in una visione aggiornata della c. d. educazione alla convivenza civile.
In questo quadro, si avvertiva l’opportunità di una rivisitazione dell’educazione interculturale, alla luce dei più recenti sviluppi del pensiero pedagogico. A tale esigenza è venuto incontro, con intuizione anticipatrice, il testo a cura di Aluisi Tosolini, Simone Giusti, Gabriella Papponi Morelli A scuola di intercultura. Cittadinanza, partecipazione, interazione: le risorse della società multiculturale (Editrice Erickson, Gardolo-TN), che presenta le risultanze di un’attività condotta in una rete di scuole della Provincia di Grosseto per l’elaborazione e la condivisione di un modello operativo per l’intercultura. Il pregio dell’opera è rappresentato dalla collaborazione di studiosi con esperti e operatori scolastici, che ha assicurato la reciproca alimentazione tra teoria ed esperienza sul campo. Ogni contributo è seguito nel libro da un’utile bibliografia e da una scheda illustrativa, che riassume - e a volte integra - i concetti espressi nella parte discorsiva, facendo menzione delle modalità operative seguite, come esempio per ulteriori iniziative.
Dopo una prefazione del Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Grosseto Alfonso Greco e un’introduzione della dirigente scolastica Gabriella Papponi Morelli (che fu attiva e brillante componente del Gruppo interdirezionale di lavoro che elaborò i primi documenti ministeriali sull’intercultura), una ‘Prima parte’ (‘Educare nel mondo glocale’) comprende un testo di Simone Giusti sull’ empowerment del sistema educativo e altro testo di Aluisi Tosolini, Educare il cittadino ‘glocale’. Questo autore ripropone, con il richiamo di un documento ministeriale, la presentazione dell’educazione interculturale come ‘normalità dell’educazione nelle società globali e post moderne”. Una Parte seconda (‘La scuola nella città interculturale’) contiene una riflessione di Patrizia Matini e Paola Egisti sul nuovo significato del ‘territorio’, un approfondimento del senso del ‘curricolo’, ad opera di Simone Giusti e Marcella Cappuccini e una trattazione aggiornata dell’orientamento, ad opera di Paola Brunello e Laura Pierangioli. La Parte terza (‘Spaesamenti’) affronta, con interventi di Maria Grazia Colistra, Paola Maria Giangrande e Anna Letteri, le problematiche connesse alla presenza di alunni stranieri nelle scuole.
Sono ora da attendere ulteriori sviluppi dell’educazione interculturale nel nostro Paese, anche per effetto della proclamazione, ad opera dell’Unione europea, del 2008 come ‘Anno del dialogo interculturale’. In particolare, l’attesa elaborazione, in via definitiva, delle c. d. ‘Indicazioni nazionali’ per le scuole potrà favorire l’adeguamento dell’educazione alla convivenza civile ai principi dell’intercultura. E’ da auspicare che in questa occasione l’avvenuta riconduzione dell’educazione interculturale nel quadro generale del pensiero pedagogico sia seguita da un’ulteriore riflessione, che riporti l’attenzione sullo ‘specifico’ dell’intercultura. Un’attenta lettura del testo Erickson potrà offrire utili spunti in questo senso.
di Luciano Amatucci