RIVISTA INTERNAZIONALE di EDAFORUM
ANNO 3/ N. 11 - 30 giugno 2008 - Educazione degli adulti: a che punto siamo?
 

INDICE

 

 

 

 

RECENSIONI

Daniela Pietripaoli (a cura di), Accoglienza e individualizzazione. Strumenti e metodi per la formazione e l’orientamento, Roma, Anicia, 2006

di Paola Magliulo

Il volume, curato da Daniela Pietripaoli, raccoglie preziosi contributi forniti da esperti di processi di accoglienza e di individualizzazione. Tali contributi nascono da diverse ricerche effettuate in collaborazione tra Università e CTP, Formez e Isfol, finalizzate alla conoscenza delle fasi di accoglienza ed individualizzazione nell’ambito della formazione.
In effetti, oggi, la formazione assume un ruolo sempre più strategico e si presenta pertanto come strumento indispensabile per la valorizzazione del capitale umano attraverso specifici percorsi pensati per soddisfare le esigenze ed i bisogni dei singoli individui.
In particolare il ritorno in formazione in età adulta è un processo molto complesso e, pertanto, richiede in primo luogo la conoscenza e l’approfondimento delle ragioni che inducono l’adulto ad intraprendere un percorso formativo. In effetti, la richiesta di formazione ha subito e sta subendo una profonda trasformazione qualitativa, nel senso di un bisogno crescente di diversificazione e personalizzazione: ecco, dunque, come accoglienza ed individualizzazione vengono a rappresentare dei concetti chiave all’interno dei percorsi di Educazione degli Adulti e quindi un ruolo di primaria importanza nella formazione; una formazione, quindi, non generica ma  “ad personam”, ossia a misura delle esigenze di ciascuno.
In tale ottica, Accogliere vuol dire comprendere le motivazioni che portano il soggetto adulto ad intraprendere un percorso formativo, le sue aspettative e i suoi bisogni che sono alla base della sua richiesta di cambiamento; accogliere è, infatti, una condizione indispensabile per avviare il cambiamento e, quindi, per agevolare il processo di orientamento e ri-orientamento della propria vita professionale.
In questo scenario l’accoglienza è intesa non solo come facilitazione dell’apprendimento permanente, ma soprattutto come un momento di orientamento al percorso formativo attraverso la predisposizione di percorsi personalizzati ed individualizzati. Uno strumento importante che dà la possibilità di predisporre e sviluppare una percorso personalizzato e/o individualizzato è sicuramente il Bilancio di Competenze. Si tratta di uno strumento (o di una metodologia) che pur non essendo il solo ad assolvere la funzione di orientamento è l’unico che, pensato fondamentalmente per gli adulti, consente di porre al centro il soggetto con le sue specificità a partire da una prima fase di accoglienza per arrivare all’elaborazione di un percorso individualizzato o personalizzato. In tale ottica, l’orientamento rappresenta uno dei principali obiettivi nella “mission” delle varie agenzie educative, formative o di servizi alla persona, proprio come risposta al fenomeno della transizione continua, che è un fenomeno che investe non solo i giovani ma, nel corso degli ultimi anni, soprattutto gli adulti che, per effetto delle nuove situazioni economiche strutturali createsi a livello globale, necessitano di un orientamento che sia in grado di offrirgli risposte in base alle loro necessità ed ai loro precedenti percorsi.
Accoglienza e individualizzazione vengono così a rappresentare delle vere e proprie categorie concettuali, e potrebbero pertanto essere definiti come azioni formative, modelli organizzativi, strumenti di orientamento e di empowerment. In questa prospettiva, quindi, risulta quasi “doveroso” che questi siano pensati, progettati e gestiti come una specifica e fondamentale parte dell’organizzazione dei servizi di formazione.

Il volume presenta i contributi di:

  • Aureliana Alberici (“Orientamento ed accoglienza: parole chiave nell’educazione degli adulti”)
  • Adele L’Imperio (“L’accoglienza nel Bilancio delle competenze”)
  • Daniela Pavoncello (“L’accoglienza nell’orientamento professionale”)
  • Anna Aluffi Pentini (“La dimensione dell’accoglienza in Germania: dalla traduzione alla riflessione”)
  • Angela Petrozzi (“L’accoglienza nei modelli di formazione continua: individuale, a distanza, on the job, nelle micro-imprese”)
  • Daniela Pietripaoli (“Gli strumenti dell’accoglienza nei Centri Territoriali Permanenti”)
  • Alessandro Rizzo (“Empowerment e individualizzazione: una prospettiva di genere per il Bilancio delle competenze”)
  • Paolo Serreri (“La Formazione Individualizzata degli adulti”).

 

 

 

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