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RIVISTA INTERNAZIONALE di EDAFORUM
ANNO 2/ N. 5 - 30 giugno 2006 - EDA E (IM)MOBILITA'
 
 

Essere adulti in una società in “ transito”. Il ruolo delle emozioni

Daniela Dato

Essere adulti nella società complessa

Salvadori ha recentemente affermato che “emerge chiaramente dall’esperienza diffusa e sentita che l’umanità è agitata da acute incertezze, e nutre dubbi crescenti sugli esiti dell’uso di una potenza che, per un verso, non è mai stata così grande e, per l’altro, alimenta drammatici interrogativi che nessuno può ignorare”
L’età contemporanea, infatti, vive profondamente, e in modo sempre più consapevole, la contraddittorietà dei  radicali progressi che l’uomo ha compiuto, la paradossalità di spazi e tempi sempre più dilatati dalle nuove tecnologie ma anche sempre più chiusi alla relazione, alla “comunicazione”.

 

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UN’ESPERIENZA DI EDUCAZIONE DEGLI ADULTI. RIPROGETTARE LA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI DEI CENTRI PER L’IMPIEGO

Isabella Loiodice

Molte Amministrazioni provinciali, all’indomani della riforma degli ex Uffici di collocamento (decreto n. 469/1997 e successivo d lgs. n. 181/2000), si sono attivate per mettere in atto tutte quelle iniziative indispensabili per dare concretezza attuativa a tale riforma. L’Amministrazione provinciale di Foggia ha affidato all’Università il compito di ripensare complessivamente ruolo e funzioni dei Centri per l’impiego, a partire da una ricognizione sullo stato attuale di queste istituzioni, prefigurando – nell’ambito del progetto complessivo – interventi specifici e mirati in particolare sulla formazione degli operatori dei suddetti centri.
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Flessibilità ed immobilismo nella società della conoscenza

Antonello Miccoli

La crisi economica-produttiva, che in questi anni ha investito l’Italia,  ha determinato la perdita di milioni di posti di lavoro.

Una vera e propria emorragia di risorse umane,  le cui cause vanno ricercate, non tanto nella terziarizzazione dell’economia, quanto piuttosto nell’incapacità di fronteggiare i processi di globalizzazione: un sistema entro il quale, la perdita di competitività, si unisce alla costante riduzione degli addetti e dei costi.


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Educazione degli adulti e mondo della tecnica

Angela Giustino Vitolo

L’idea diffusa che l’educazione degli adulti debba costituire un mezzo per colmare le inevitabili lacune conseguenti alla continua trasformazione della nostra epoca, rischia di apparire riduttiva se la si considera solo nell’ottica della necessità di consentire un’adeguata collocazione del singolo nella società cosiddetta della “conoscenza”, attraverso lo sviluppo dei saperi, capacità, competenze.


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UNA PEDAGOGIA DELL’ESISTENTE TRA DIRITTO ALL’EDUCAZIONE E DIRITTO ALL’IMMAGINARIO

Orazio Maria Valastro

Un’approfondita lettura delle conoscenze prodotte dalla ricerca sociale nel campo dell’antropologia dell’immaginario (Xiberras, 2002), ci consente di identificare e riconoscere il ruolo determinante assunto dal pensiero razionale nel processo di esclusione del pensiero simbolico. Il razionalismo classico, fondato unicamente sui principi logici di Aristotele e di Descartes, magnificato nel periodo dei Lumi, ha generato un monoteismo della Ragione, ripudiando il “carattere prettamente simbolico dell’immaginario umano” (Durand, a-1996, p.143).
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EditorialeEDITORIALE

Flessibilità e mobilità: la fine dell'identità professionale?

di Federico Batini

La capacità che un attore ha di stare sul mercato del lavoro viene letta come direttamente proporzionale alla capacità relazionale che egli è in grado di mettere in opera nel processo di negoziazione (all’interno del medesimo mercato), inserito in una rete locale e culturale. Infatti la costruzione di ogni identità professionale è fortemente collegata con le dinamiche relazionali tra offerenti e richiedenti di lavoro a livello locale. Non si danno infatti possibilità di costruzione dell’identità professionale se non attraverso dinamiche relazionali: nessuno è un professionista sino a quando non gli viene riconosciuta professionalità.

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Soggettività e diritto alla mobilità professionale.

Roberto Ibba

Un modo per promuovere la crescita economica europea può essere rappresentato dalla ricerca di un efficace accoppiamento tra le competenze necessarie nelle varie aree produttive e le competenze disponibili sul mercato del lavoro. Si parla, infatti, diffusamente nell’ambito dell’elaborazione di documenti comunitari di mobilità, di lavoro e di apprendimento, dove per mobilità si intende la possibilità per i cittadini europei di trascorrere parte della loro vita in un altro Stato membro.

 

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NICARAGUA - GUATEMALA

Educazione degli adulti in Guatemala e Nicaragua: il valore dell’Eda per lo sviluppo

a cura di Giovanna Del Gobbo, con contributi di Julio Cesar Diaz Argueta, Fidelina Paredes e María Estela Hernández

Nella cosiddetta “economia dell’intangibile”, investire in conoscenza appare un imperativo in un contesto che spesso interpreta la centralità del conoscere come modo per rispondere in forma adeguata e concreta agli adattamenti che le trasformazioni  del mondo produttivo richiedono all’uomo contemporaneo. La lettura di queste trasformazione e l’interpretazione delle esigenze di adattamento dell’uomo sembrano quindi essere indirizzate ad un’idea riduttiva di sviluppo all’interno della quale la formazione diventa funzionale al mondo della produzione

 

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GERMANIA

L’Educazione degli adulti in Germania: sviluppi e tendenze recenti

Christine Zeuner

L’educazione degli adulti in Germania vanta una lunga e ricca tradizione che nel tempo ha fronteggiato cambiamenti dovuti a sviluppi politici e sociali così come a bisogni educativi delle persone. Nell’ultima decade, comunque, ha subito cambiamenti considerevoli dovuti in parte agli sviluppi che hanno interessato la Germania ed il mondo intero. Tra i più influenti la globalizzazione e la modernizzazione.

 

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BUONE PRATICHE


Aiutare i genitori ad essere genitori: fra educazione familiare ed educazione degli adulti

Mauro Pardini

Il C.I.A.F. “Edda Fagni” è lo strumento che il Comune di Livorno si è dato per  promuovere e sostenere la genitorialità, nell’ottica di sostenere una strategia che prevenga il disagio familiare creando situazioni di agio di vita.
La strategia si attua attraverso l’offerta alla cittadinanza di un ventaglio di offerte, diversificate in grado di intercettare i diversi sistemi valoriali espressi dalle sacche  sociali in cui si articola la società complessa.

 

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Lotta alla marginalità e alla devianza. Lavorare sui profili educativi

Jane Valletta

E. Frauenfelder, nell’ambito della proposta di lettura dell’opera di T. Campanella La città del Sole, mette l’accento su un interrogativo essenziale che coinvolge lo statuto stesso del “pedagogico”: “Pedagogia utopistica o utopia pedagogica?”. Il concetto di “utopia”, in particolare, viene definito alla luce del confronto con quello di “ideologia”:

 

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ARTICOLI

RECENSIONI

TESI A CONFRONTO

 


DOCUMENTI

 

SITOGRAFIA

a cura di Teresa Borrello

TRADUZIONI

a cura di:
GIOVANNA DEL GOBBO

ALESSANDRO FORZONI

 

 

 

I NUMERI DELLA RIVISTA

n. 1 - Educazione degli Adulti - Lo stato dell'arte
n. 2 - Eda e DIRITTI
n. 3 - Eda e GLOBALIZZAZIONE
n. 4 - Politiche per l'educazione degli adulti: proposte
n. 5 - Eda ed (IM)MOBILITA'
n. 6 - Orientamento ed educazione degli adulti

 

 

 

 

 

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Edaforum

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Redazione: c/o Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi
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