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RIVISTA INTERNAZIONALE di EDAFORUM
ANNO 2/ N. 7 - 28 febbraio 2007
 
 

PROPOSTA DI LEGGE QUADRO PER L’EDUCAZIONE DEGLI ADULTI

Paolo Sciclone

EdaForum, il Forum Permanente per l’Educazione degli Adulti, è stato costituito nel mese di ottobre dell’anno 2000, subito dopo il noto Accordo Stato-Regioni-Autonomie locali del 2 marzo 2000, che rappresenta l’unico tentativo fatto in Italia a livello nazionale di suscitare un sistema territoriale ed integrato di educazione degli adulti. Ed è nato con lo scopo di sostenere quell’Accordo, cioè di promuovere  la realizzazione del sistema, perché soltanto l’attivazione di un quadro di riferimento che preveda  principi, finalità, determinazione di governance centrali e periferiche, assegnazione di strumenti, attribuzione di risorse finanziarie, coinvolgimento delle parti sociali, partecipazione dei destinatari, campagne di informazione e di sollecitazione, definizione di modalità, previsione di monitoraggio e valutazione, può garantire la riuscita di una politica volta ad “aumentare conoscenze, abilità, competenze della popolazione in una prospettiva personale, civile, sociale, occupazionale”, come recita la definizione che la Commissione Europea dà dell’educazione permanente.

 

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Literacy, life skills, inclusione e occupabilità

Paolo Serreri

Cominciamo con una domanda: l’analfabetismo degli adulti rappresenta oggi per l’Italia un’emergenza sociale? La risposta è no, se per analfabetismo intendiamo quello strumentale del saper leggere, scrivere e far di conto. Questo genere di analfabetismo, infatti - pur presentando in cifra assoluta dimensioni non trascurabili per un Paese che si definisce civile -  ha caratteristiche sostanzialmente residuali ed è destinato ad esaurirsi per effetto del ricambio generazionale: sulla soglia del terzo millennio gli analfabeti strumentali nel nostro Paese risultavano essere circa 2 milioni, 2/3 dei quali con un’età superiore ai 45 anni

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Comunicare la scuola, tra diritto e dovere di formazione

Carlo Gelosi

Negli ultimi anni, si è andata affermando una nuova cultura del servizio pubblico e, in particolare, questo è avvenuto in tutti quegli ambiti professionali e amministrativi che vedono come principale attività la realizzazione e la promozione di servizi e prodotti che hanno come destinatari cittadini nel loro insieme.


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UNA SCARPA PERSA… Un’occasione anche?

Pablo Gentili e Federico Batini

Una scarpa persa ( o quando gli sguardi “sanno” vedere)
Quella mattina, decisi di uscire con Matteo, mio figlio piccolo, per qualche acquisto. Le necessità familiari erano, come quasi sempre, eclettiche: pannolini, dischetti, l’ultimo libro di Ana Miranda e alcune bottiglie di vino argentino, difficili da trovare a  Rio de Janeiro a buon prezzo.

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GLI ANZIANI: UNA RISORSA PREZIOSA PER LO SVILUPPO

Sebastian Amelio

Entro il 2030, i 71 milioni di over 65 del 2000, nell’UE dei 25 diventeranno 110 milioni e la popolazione attiva sarà di circa 280 milioni rispetto agli attuali 303. Tutto ciò avrà un impatto diretto sulla nostra capacità di sostenere nel futuro la crescita economica e la coesione sociale.
A fronte dell’invecchiamento e della prevista riduzione della popolazione in età attiva, va riconosciuta l’importanza reale dei lavoratori anziani in quanto fattore chiave dello sviluppo sostenibile dell’Unione europea.



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EditorialeEDITORIALE

Federico Batini

L’obiettivo di una società della conoscenza è chiaro per tutti, quasi per tutti, con accenti diversi, condivisibile.
Il problema si pone nei percorsi di avvicinamento.
La sensazione che tra le petizioni di principio e la realtà fattuale le distanze siano fortissime.
La sensazione è anche che, al di là delle emergenze giornalistiche, la percezione sociale non sia adeguata alla situazione del nostro paese.
Questo numero della nostra Rivista intende portare un contributo, seppur parziale e provvisorio, di analisi delle nuove forme di analfabetismo.


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Analfabetismo e deprivazione culturale nella “Toscana della conoscenza”

Sara Mele

Quanti sono gli analfabeti in Toscana?  Ma soprattutto, in una fase caratterizzata da trasformazioni economiche e sociali che impongono una moltiplicazioni dei saperi, cosa significa analfabetismo? Chi deve essere considerato analfabeta nell’era della società della conoscenza?

 

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I nuovi analfabetismi

Saverio Avveduto

 suole parlare di nuovi analfabetismi per mettere in evidenza l’incapacità trasversale a tutte le generazioni di stare “al passo” con l’impetuoso ed esponenziale crescita delle conoscenze.

E si parla di analfabetismo informatico in via generale e di scarsa diffusione dell’accesso, specie fra gli adulti, alle reti mediatiche.

 

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Alfabetizzare per coscientizzare: La lezione di paulo freire

Bruno Schettini

Una lezione sempre attuale
A dieci anni dalla sua morte, occuparsi di alfabetizzazione significa anche tornare con la mente ad un pedagogista ed educatore - Paulo Reglus Neves Freire - che fece della sua vita un impegno costante per la lotta contro l’analfabetismo, quale strategia per l’umanizzazione delle condizioni di vita non solo dei diseredati e svantaggiati delle favelas ma anche di molti altri Paesi del mondo intero. ?

 

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Intervista a Vernor Muñoz Villalobos, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’educazione

Intervista di Federico Batini

Qual è lo stato di salute globale dell’educazione?

Quello che abbiamo davanti, senza dubbio, è un panorama di disuguaglianza e iniquità.

Disuguaglianza, perché le comunità e i gruppi sociali più impoveriti continuano a riportare i più alti indici di esclusione dalle scuole. Le persone con disabilità varie continuano a non avere opportunità per studiare e se le hanno si devono comunque incorporare in modo precario nei centri educativi, con molte barriere architettoniche e senza poter contare sulle risorse pedagogiche adeguate né su personale docente idoneo per assistere alle loro necessità specifiche.

 

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Le frontiere dell’analfabetismo e l’impegno per una cultura diffusa

Roberto Mosi

E’ urgente affermare il diritto alla educazione permanente per contrastare i rischi della nostra epoca, caratterizzata da veloci e profonde trasformazioni tecnologiche e culturali che producono una progressiva emarginazione della popolazione anziana.   I dati sull’analfabetismo di ritorno e le difficoltà delle persone anziane a gestire le nuove tecnologie della comunicazione ( internet, risponditori telefonici automatici, ecc.) testimoniano una situazione preoccupante.

 

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DUE DATI PER RIFLETTERE: UN PAESE IN DECLINO ALFABETICO

Federico Batini

Quanto si investe, nel nostro Paese, in Educazione? Soltanto il 4,9% del Pil (il prodotto interno lordo: ovvero la ricchezza prodotta dal Paese) veniamo distaccati di quasi un punto dalla media (5,8 per cento) degli altri 30 paesi membri dell’Ocse (per non parlare di Stati Uniti e Corea che investono, già da tempo, oltre il 7%). Incredibile inoltre il fatto che, detti investimenti pubblici, siano persino in diminuzione, rispetto al 1995, diminuzione per effetto della quale veniamo superati anche da paesi come la Jamaica, lo Zimbawe, il Messico e la Tunisia (che, ad esempio, investe il 6,4 del Pil).

 

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BUONE PRATICHE

Con un piccolo aiuto… (Scrivere una storia, scrivere un film.. ..a Napoli est e altrove)

Vincenzo Giammarino

 

Ci sono buone ragioni per credere che ogni generazione abbia delle sue feste un po’ speciali. Codificate e non, piccole o grandi che siano. La mia, tra quelle piccole, (ma non piccolissime, direi), ne ha di sicuro una che comincia con la dicitura che annuncia la “..sospensione delle normali programmazioni televisive”…

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ARTICOLI

 

EDA NELLE REGIONI

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RECENSIONI

TESI A CONFRONTO

 


DOCUMENTI

 

SITOGRAFIA

a cura di Teresa Borrello

TRADUZIONI

a cura di:
GIOVANNA DEL GOBBO

ALESSANDRO FORZONI

 

 

 

I NUMERI DELLA RIVISTA

n. 1 - Educazione degli Adulti - Lo stato dell'arte
n. 2 - Eda e DIRITTI
n. 3 - Eda e GLOBALIZZAZIONE
n. 4 - Politiche per l'educazione degli adulti: proposte
n. 5 - Eda ed (IM)MOBILITA'
n. 6 - Orientamento ed educazione degli adulti

 

 

 

 

 

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Edaforum

Editore: EdaForum www.edaforum.it - forumeda@edaforum.it
Provider: Kronide Srl www.kronide.it
LLL - Focus on Lifelong Lifewide Learning

Rivista registrata presso il Tribunale di Firenze n. 5414 del 01 marzo 2005
Redazione: c/o Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi
Via del Parione 11/B - 50123 Firenze