INDICE
La formazione nel senso dei processi del conoscere, dello sviluppo delle competenze, della promozione, della facilitazione e del sostegno delle possibilità di apprendere, in direzione dell’autoformazione, dell’auto-apprendimento divengono, nella società della conoscenza, questioni centrali.
La possibilità di formazione, nel senso di lifelong learning, costituisce il nuovo scenario entro cui collocare i bisogni, le aspirazioni di donne e uomini di continuare ad apprendere, di formarsi, per poter affrontare le diverse stagioni della loro vita.
La formazione universitaria è direttamente (e necessariamente) coinvolta in questo processo. Da qui l’esigenza di una riflessione sulle nuove figure professionali della formazione in età adulta e la motivazione di un testo che possa offrire un quadro teorico-pratico.
Il volume, Le nuove figure professionali della formazione in età adulta. Profili e formazione universitaria, prende le mosse da una rilevazione realizzata, nell’ambito della Siped (Società Italiana di Pedagogia), dal gruppo di ricerca RUEDA (Rete Universitaria Educazione degli Adulti), una rete che vede coinvolti docenti e ricercatori universitari impegnati nel settore dell’Eda e della formazione permanente e continua. L’indagine rappresenta un primo sguardo sull’offerta formativa delle Università italiane per rilevare gli orientamenti educativi nella costruzione dei piani di studio e il rapporto tra insegnamenti e competenze delle diverse tipologie di profili professionali in uscita. Tale indagine ha avuto come obiettivo quello di conoscere e riflettere sulle strategie formative in ambito universitario, relative alle nuove aree di professionalità, alle figure professionali e/o di ricerca coinvolte nell’agire formativo e, quindi, alle nuove competenze che devono essere mobilitate per promuovere le potenzialità dell’apprendimento permanente quali: sapere, abilità, competenze strategiche, volizione, motivazione. Sono state raccolte informazioni utili a conoscere lo stato dell’offerta formativa delle università italiane nel campo dell’educazione degli adulti e a fornire un contributo conoscitivo utilizzabile nel processo di ristrutturazione dei nuovi corsi di laurea.
Il volume intende presentarsi come un primo contributo per una messa a fuoco sul cambiamento di scenario all’interno del quale si colloca una possibile nuova stagione del fare ed essere in formazione, e il significato inedito che in essa possono assumere l’apprendimento, il sapere, la cultura, le competenze, nelle diverse stagioni della vita e che di fatto assumono nei processi di inclusione/esclusione sociale ed esperienziali degli individui e di liberazione o di dominio nelle diverse collettività.
Il volume è arricchito da riflessioni teorico-metodologiche che consentono di approfondire gli scenari e offrire strumenti per analizzare la domanda e nel contempo prevedere lo sviluppo dell’offerta formativa per i professionisti della formazione in una prospettiva di qualità. Esso si configura, inoltre, come un contributo per operatori ed esperti del settore, sul rapporto tra formazione universitaria e nuove professioni del lifelong learning.
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La formazione nel senso dei processi del conoscere, dello sviluppo delle competenze, della promozione, della facilitazione e del sostegno delle possibilità di apprendere, in direzione dell’autoformazione, dell’auto-apprendimento divengono, nella società della conoscenza, questioni centrali.
La possibilità di formazione, nel senso di lifelong learning, costituisce il nuovo scenario entro cui collocare i bisogni, le aspirazioni di donne e uomini di continuare ad apprendere, di formarsi, per poter affrontare le diverse stagioni della loro vita.
La formazione universitaria è direttamente (e necessariamente) coinvolta in questo processo. Da qui l’esigenza di una riflessione sulle nuove figure professionali della formazione in età adulta e la motivazione di un testo che possa offrire un quadro teorico-pratico.
Il volume, Le nuove figure professionali della formazione in età adulta. Profili e formazione universitaria, prende le mosse da una rilevazione realizzata, nell’ambito della Siped (Società Italiana di Pedagogia), dal gruppo di ricerca RUEDA (Rete Universitaria Educazione degli Adulti), una rete che vede coinvolti docenti e ricercatori universitari impegnati nel settore dell’Eda e della formazione permanente e continua. L’indagine rappresenta un primo sguardo sull’offerta formativa delle Università italiane per rilevare gli orientamenti educativi nella costruzione dei piani di studio e il rapporto tra insegnamenti e competenze delle diverse tipologie di profili professionali in uscita. Tale indagine ha avuto come obiettivo quello di conoscere e riflettere sulle strategie formative in ambito universitario, relative alle nuove aree di professionalità, alle figure professionali e/o di ricerca coinvolte nell’agire formativo e, quindi, alle nuove competenze che devono essere mobilitate per promuovere le potenzialità dell’apprendimento permanente quali: sapere, abilità, competenze strategiche, volizione, motivazione. Sono state raccolte informazioni utili a conoscere lo stato dell’offerta formativa delle università italiane nel campo dell’educazione degli adulti e a fornire un contributo conoscitivo utilizzabile nel processo di ristrutturazione dei nuovi corsi di laurea.
Il volume intende presentarsi come un primo contributo per una messa a fuoco sul cambiamento di scenario all’interno del quale si colloca una possibile nuova stagione del fare ed essere in formazione, e il significato inedito che in essa possono assumere l’apprendimento, il sapere, la cultura, le competenze, nelle diverse stagioni della vita e che di fatto assumono nei processi di inclusione/esclusione sociale ed esperienziali degli individui e di liberazione o di dominio nelle diverse collettività.
Il volume è arricchito da riflessioni teorico-metodologiche che consentono di approfondire gli scenari e offrire strumenti per analizzare la domanda e nel contempo prevedere lo sviluppo dell’offerta formativa per i professionisti della formazione in una prospettiva di qualità. Esso si configura, inoltre, come un contributo per operatori ed esperti del settore, sul rapporto tra formazione universitaria e nuove professioni del lifelong learning.
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