RIVISTA INTERNAZIONALE di EDAFORUM
ANNO 2/ N. 8 - 28 giugno 2007
 

INDICE

 

 

 

 

RECENSIONI

LETTERA DELLE MADRI SENZA TERRA

Domenica 13 maggio, in molti paesi dell’America latina è stata celebrata la festa della mamma. Per rendere omaggio a tutte le mamme latinoamericane, a tutte quelle che giorno dopo giorno continuano a lottare per un mondo più giusto ed egualitario, vogliamo condividere con voi le parole espresse dalle Madri del Movimiento de los Trabajadores Rurales Sin Tierra (Movimento dei lavoratori rurali senza terra)

LETTERA DELLE MADRI SENZA TERRA

Ai figli e alle figlie della terra, di tutte le nazioni. A quelli che non sono stati invitati al banchetto. A quelli che da secoli aspettano nella coda della storia. Non saremo spettatori di un film, aspettando che la luce si spenga. E’ giunto il tempo di credere nella possibilità di sconfiggere il dolore.
Ci alziamo in piedi insieme alle madri che perdono i loro figli e le loro figlie in guerra, nei massacri urbani, nella canna di un fucile, nei campi di concentramento, nei crimini di uxoricidio e genocidio, nella violenza domestica, nelle persecuzioni politiche, nelle bande armate. Ci alziamo in piedi insieme alle madri che perdono i loro figli e le loro figlie per mancanza di latte, di pane, di terra e di accesso alle conoscenze accumulate dall’umanità. Ci alziamo insieme alle madri che vagano con i loro figli e le loro figlie in cerca di un nuovo mondo. Ci alziamo per reclamare giustizia sociale e dignità!
Alziamo le nostre mani, le nostre vanghe, le nostre falci e le nostre coscienze per chiamare tutte le madri lavoratrici del mondo ad unirsi contro gli sfruttatori della terra, della vita, della nostra forza lavoro e dei nostri corpi.
Ci rivolgiamo a quelli che si proclamano signori del mondo. Non vogliamo né chiediamo il vostro permesso per abbattere le recinzioni e seminare fiori e sogni. Non useremo giri di parole. Noi lottiamo per la terra, per l’acqua, in difesa dei semi e della biodiversità. Lottiamo per il diritto di decidere sulle nostre vite, sui nostri alimenti, per il diritto al lavoro, per il nostro futuro e per la solidarietà tra i popoli.
Lo “sviluppo e la modernità” avanzano nel mondo e aprono ferite. In loro nome si emanano leggi che mettono a rischio l’umanità. Contro la disperazione rompiamo il silenzio e denunciamo coloro che cospargono di cenere i sogni e imprigionano i fiori. E’ una modernità che sa di fame e oscurità, per questo non ci serve. Non vi azzardate, signori, a portare avanti il vostro progetto di morte.
La manipolazione criminale della biogenetica, i monocoltivi, gli agrocombustibili e il mercato agricolo attentano contro la sovranità alimentare e contro la possibilità di un mondo ecologicamente corretto e socialmente giusto. Non permetteremo la distruzione dell’umanità. Sappiate, signori, che non accetteremo che assassiniate i nostri figli e le nostre figlie, attraverso mezzi violenti o semplicemente togliendogli il cibo.
In questo giorno della mamma, riaffirmiamo la nostra determinazione nel trasformare i campi in uno spazio di speranza, di allegria e, soprattutto, di lotta.  Nel nostro progetto, tutti e tutte hanno diritto ad una vita degna, a migliori condizioni di esistenza, all’aroma e al profumo dei fiori. Vogliamo trasformare il mondo perché diventi più giusto ed egualitario. Affinchè vengano rispettati tutti i soggetti che del mondo fanno parte.
Continueremo a seminare l’ansia rivoluzionaria per la riforma agraria, per la giustizia sociale e per la sovranità alimentare e popolare. Questa è la nostra missione, e questa dovrà essere per tutte le madri contadine, perseguitate dalla violenza del marcato agricolo e dell’acqua.
Alle madri del mondo intero rimangono solo l’organizzazione e la lotta. Lotteremo instancabilmente contro il sistema neoliberale che trasforma in merce gli alimenti, l’acqua, la terra, le conoscenze dei popoli e i corpi delle donne.
E’ giunta l’ora di esigere giustizia e punizione per i responsabili dello sfruttamento, della violenza, del genocidio, dei massacri.
E’ giunta l’ora di costruire i nostri paesaggi, di forgiare nuovi uomini e nuove donne.
E’ giunta l’ora di svelare un nuovo orizzonte. Siamo in piedi, vigili, a scolpire notte e giorno la fertilità e la ribellione che nascono dal profondo della madre terra.
Viva la madre terra. Per la quale vivono le madri della terra.

 

Maggio 2007-05-15
MST – Reforma Agraria: Por Justicia Social y Soberanía Popular!

 

 

Edaforum
Editore: EdaForum www.edaforum.it - forumeda@edaforum.it
Provider: Kronide Srl www.kronide.it
LLL - Focus on Lifelong Lifewide Learning
Rivista registrata presso il Tribunale di Firenze n. 5414 del 01 marzo 2005
Redazione: c/o Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi
Via del Parione 11/B - 50123 Firenze