La casa delle storie. Un Centro di Studi di Genere per vivere e raccontare la differenza
Barbara De Serio
Storie di emarginazione e di libertà, storie di dipendenza e di emancipazione, storie di silenzi e di parole, storie di vita, di cura e di formazione, storie di viaggi, di incontri e di migrazioni, storie di donne che, pur parlando linguaggi diversi, sono capaci di utilizzare una sola voce per raccontare i pensieri, le emozioni e i vissuti che accompagnano da sempre le loro storie, per ripercorrere il sapere e le pratiche femminili con uno sguardo attento alla valorizzazione delle differenze di genere e per costruire un progetto condiviso di dialogo, di confronto e di scambio culturale.
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Gioventù e giovani in America latina: Le sfide dell’educazione di fronte all’impronta della pluralizzazione e della segmentazione sociale
Dr. Pablo Christian Aparicio
Nel presente articolo verrà posta attenzione sulle caratteristiche più preponderanti della nuova identità dei giovani, dando risalto ad alcuni aspetti legati alla pluralizzazione e segmentazione dei loro contesti di vita, dei propri processi di transizione a partire dai centri educativi fino al mercato del lavoro e del tipo di partecipazione alla vita pubblica
Il valore dell’educazione nel processo dello sviluppo dei giovani rappresenta, irrevocabilmente e senza dubbio, un punto cruciale nel dibattito intorno alla costruzione degli strumenti politici e programmatici al fine di bloccare le tendenze estromettenti del modello sociale attuale che colpiscono principalmente le nuove generazioni in America Latina.
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Formazione e immigrazione
di Massimiliano Fiorucci
La formazione interculturale è stata spesso indicata come via preferenziale all’integrazione della popolazione immigrata. Ciò è vero nella misura in cui tiene conto di almeno tre aspetti centrali: la qualità della formazione erogata, la “globalità dei bisogni” di cui sono portatori gli immigrati e i progetti migratori dei migranti e delle loro famiglie.“
La formazione per chi emigra è sintesi di accoglienza e stabilizzazione. L’immigrato accetta di intraprendere un percorso formativo si per imparare a convivere nell’ambiguità della sua condizione sia per uscire da essa.
(Demetrio, Favaro, 1992: 33)
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Dal Centro Territoriale Permanente al Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti: le risorse del sistema scolastico italiano per il diritto di tutti all’apprendimento permanente
Gabriella Papponi Morelli e Simone Giusti
La Dichiarazione finaledella quinta conferenza mondiale UNESCOdi Amburgo del 1997 “L’apprendimento in età adulta: una chiave per il XXI secolo” ha fissato in maniera perentoria il legame indissolubile tra partecipazione sociale, pieno rispetto dei diritti umani e educazione degli adulti. Si legge nei primi due articoli del documento:
“Secondo i Governi e le organizzazioni non-governative solo uno sviluppo fondato sulla partecipazione sociale e il pieno rispetto dei diritti umani può sostenere l’avanzamento corretto della società: questa partecipazione rende possibile affrontare le sfide del futuro.
L’educazione degli adulti è il risultato di una consapevole appartenenza alla comunità e, al tempo stesso, la condizione per un’attiva partecipazione sociale; è uno strumento indispensabile per incoraggiare uno sviluppo che non turbi l’equilibrio ambientale, per promuovere il valore della democrazia, della giustizia, dell’uguaglianza fra i diversi per favorire il progresso scientifico sociale ed economico, per costruire un mondo dove la cultura della pace e del dialogo sostituiscono la violenza.”
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