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RIVISTA INTERNAZIONALE di EDAFORUM
ANNO 2/ N. 9 - 25 ottobre 2007 - Paulo Freire e Don Milani: due maestri per l'educazione degli adulti
 

Con Don Milani e Paulo Freire, oltre Don Milani e Paulo Freire. Verso il terzo millennio.

Paolo Serreri

La triplice ricorrenza che cade in questo 2007 - e che accosta e accomuna persone e eventi tra loro diversi - è altamente simbolica: il quarantesimo anniversario dell’istituzione della “Giornata mondiale dell’alfabetizzazione” promossa dall’Unesco (che si celebra ogni 8 settembre, appunto, da quaranta anni); il quarantesimo anniversario della morte di Don Dilani; il decimo anniversario della morte di Paulo Freire.
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Don Lorenzo Milani. Una rassegna bibliografica.

Manuela Ladogana

A quarant'anni dalla scomparsa di Don Lorenzo Milani (1923-1967) si  propone un percorso di lettura per scoprire – e ri-scoprire – il pensiero pedagogico di una delle figure più significative del panorama culturale  e politico italiano del Secondo Dopoguerra.
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RASSEGNA BIBLIOGRAFICA “DI” E “SU” PAULO FREIRE

Anna Erika Ena

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Fra Angicos e Barbiana: prospettive pedagogiche interculturali

Alessio Surian

I lavori pedagogici di Paulo Freire e Lorenzo Milani non sono dei modelli, sono dei messaggi. Inviti, messi in pratica, a riconoscere, mettere in discussione ed offrire alternative al carattere selettivo dei sistemi educativi. Sistemi che altrimenti sono semplici veicoli di un carattere sempre più diffusamente competitivo di una società che “non conosce altre gerarchie che quelle del profitto”.

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L'ATTUALITA' DI PAULO FREIRE
Intervista a Moacir Gadotti (Istituto Paulo Freire) in occasione del Forum Mondiale dell’Educazione dell’Alto Tiete, Settembre 2007

Alessio Surian

Il 12 Aprile 1991, Paulo Freire propose la creazione di un organismo, che di lì a poco avrebbe preso il nome di Instituto Paulo Freire (IPF), con sede principale a San Paolo, durante un incontro di educatori a Los Angeles. Allora come oggi le idee di Paulo Freire sono motore di una feconda rete internazionale che ha ormai l’IPF quale suo snodo principal

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Sfide politiche dell’educazione sociale [estratto]

Oscar Jara Holliday

La problematica educativa contemporanea, in America Latina, si trova oggi influenzata da molteplici fattori psicosociali. Si potrebbe dire che ci troviamo in un’epoca di cambiamenti, ma in un cambiamento d’epoca. Tutti i campi della vita e del pensiero oggi si trovano affollati da nuove situazioni e domande. In questo quadro di grandi cambiamenti, con gli scenari della globalizzazione neoliberale, i popoli del subcontinente latinoamericano si trovano combattuti tra l’angustia e la speranza, senza aver risolto le aspirazioni create dalla modernità occidentale e senza un’orizzonte chiaro per il futuro.

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Per una pedagogia di lotta. Riflessioni a 10 anni dalla morte di Paulo Freire

Carlos Alberto Torres

Di fronte alle realtà del XXI secolo in America Latina c’è da chiedersi se le teorie e le pratiche proposte da Paulo Freire, cinque decenni fa, siano ancora attuali.

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A proposito degli interventi normativi del Ministero della Pubblica Istruzione

Paolo Sciclone

Dopo anni di silenzio – gli ultimi riferimenti significativi sono l'OM 455 del 29 luglio 1997, che istituì i CTP, e l'Accordo Stato-Regioni-Autonomie locali del 2 marzo 2000, relativo alla riorganizzazione ed al potenziamento dell'Educazione degli adulti, –  il Governo italiano è finalmente tornato ad occuparsi di Educazione permanente. Il Ministero della Pubblica Istruzione si è infatti espresso sulla materia in questo ultimi mesi con la bozza di decreto sulla riorganizzazione dei CTP e con uno schema di disegno di legge concernente l'apprendimento permanente. Ma lo ha fatto senza tener conto delle esperienze che si sono intanto realizzate sul territorio per l'iniziativa di enti diversi, pubblici e non, e senza confrontarsi con le proposte normative che più soggetti hanno nel frattempo elaborato (tra cui ci preme ricordare quella coordinata da EdaForum, frutto di un dibattito approfondito tra tutti gli attori dell'educazione permanente: esponenti di regioni, province, comuni, comunità montane, associazionismo, sindacati, università, scuole, istituti di ricerca). Di conseguenza i documenti presentati dal Ministero hanno destato perplessità e  critiche e suscitato suggerimenti e modifiche sia da parte degli enti territoriali, sia della scuola, sia dei sindacati. Allora abbiamo ritenuto costruttivo mettere la nostra rivista a disposizione della discussione che si è aperta raccogliendo le opinioni di coloro che abitualmente leggono le istanze formative che esprime il territorio e ricercano i bisogni educativi presenti nel tessuto sociale, economico, civile e culturale del Paese. Pubblichiamo di seguito alcuni dei contributi ricevuti riservandoci di tornare sull'argomento nei prossimi numeri della rivista.


EDA NELLE REGIONI

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RECENSIONI

 

DOCUMENTI

 

ESPERIENZE INTERNAZIONALI

 

ALTRI ARTICOLI

SITOGRAFIA

a cura di Teresa Borrello

 

 

I NUMERI DELLA RIVISTA

n. 1 - Educazione degli Adulti - Lo stato dell'arte
n. 2 - Eda e DIRITTI
n. 3 - Eda e GLOBALIZZAZIONE
n. 4 - Politiche per l'educazione degli adulti: proposte
n. 5 - Eda ed (IM)MOBILITA'
n. 6 - Orientamento ed educazione degli adulti
n. 7 - Eda e nuovi alfabetismi
n. 8 - Eda e pari opportunità per tutti

 

 

 

 

 

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Editore: EdaForum www.edaforum.it - forumeda@edaforum.it
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Rivista registrata presso il Tribunale di Firenze n. 5414 del 01 marzo 2005
Redazione: c/o Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università degli Studi
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